
Bartolini: «Anche in questa edizione portiamo in evidenza la voce degli agricoltori» I temi al centro del dibattito: filiere alimentari alternative, modelli economici e sociali che possano favorire la rigenerazione dei quartieri e aree interne
Bastia Umbra, 26 marzo 2025 – L’agricoltura sarà protagonista del dibattito negli eventi organizzati da Cia Agricoltori italiani dell’Umbria durante Agriumbria 2025, la mostra mercato dell’agricoltura e della zootecnica che si terrà a Umbriafiere dal 28 al 30 marzo.
Un ricco programma di appuntamenti arricchirà la presenza di Cia Umbria allo stand 59, padiglione 7, con l’obiettivo di fornire informazioni utili alle imprese e ai cittadini, promuovendo al contempo i servizi e le attività dell’associazione.
«Anche in questa edizione – ha dichiarato Matteo Bartolini, presidente di Cia Umbria e vice presidente nazionale – portiamo nuovamente in evidenza le voci degli agricoltori e presenteremo nuovi progetti e modelli di sviluppo, rispondendo alle esigenze dei territori, dei consumatori e dei piccoli agricoltori. Sfide che possono essere affrontate e risolte se c’è volontà, idee innovative e progettualità. In particolare, verranno trattati i temi delle filiere alimentari alternative, con l’introduzione di modelli economici e sociali che, da un lato, possono favorire la rigenerazione dei quartieri e delle aree interne, e dall’altro, permettono alle imprese di accedere a mercati locali».
Queste progettualità saranno al centro del convegno “Coltivare valore, sostenere le comunità. Celebrare i 70 anni dell’alleanza contadina: economia civile, nuove tecnologie e collaborazione tra gli attori del settore”, che si terrà sabato 29 marzo alle 10, presso la Sala Maschiella. L’incontro sarà un’importante occasione di confronto, arricchita dalla partecipazione di rappresentanti della Commissione Europea, del governo regionale, del mondo accademico e di altre figure di rilievo, con l’obiettivo di affrontare le tematiche che riguardano tutti gli attori del settore agricolo.
Sempre sabato, ma alle 14.30, si terrà in Sala Riunioni (Palazzina 1) l’incontro “Agricoltura sociale: esperienze a confronto”, un evento che coinvolgerà le università di Umbria e Marche. Durante questo incontro, saranno presentate esperienze pratiche di aziende agricole che operano nel sociale, promuovendo la collaborazione tra le due regioni.
Lo stand 59 di Cia Umbria ospiterà anche alcuni partner d’eccezione, tra cui Agricolus, azienda innovativa perugina che sviluppa strumenti digitali per l’agricoltura. Agricolus, nato dalla passione per il territorio umbro, supporta gli agricoltori, i tecnici e le organizzazioni della filiera agroalimentare con tecnologie avanzate per affrontare le sfide del cambiamento climatico. La piattaforma e l’app di Agricolus facilitano la digitalizzazione delle aziende agricole in modo semplice, efficiente e sostenibile. Venerdì 28 marzo alle 15 si terrà una dimostrazione delle soluzioni offerte da Agricolus per l’agricoltura di precisione.
Allo stand Cia Umbria sarà anche presente una postazione dedicata a Tua Energia, il gestore di servizi luce e gas che propone uno sconto fino al 30%, su luce e gas, per i clienti Cia e nuovi clienti sia residenziali che aziendali grazie a tariffe competitive e servizi su misura, gli associati Cia potranno ridurre i costi energetici e migliorare l’efficienza delle proprie case e attività. Presso la postazione, sarà possibile ottenere informazioni dettagliate e consulenze personalizzate.
Infine, domenica 30 marzo alle 10.30 presso il padiglione 7, stand 59, verrà presentato il progetto innovativo di Cia Marche sulla filiera della canapa tessile, con la proiezione di un video dimostrativo sul funzionamento del prototipo di macchina realizzato dalla ditta Spapperi, coinvolgendo le aziende capofila del progetto. Durante la fiera, non mancheranno anche momenti di intrattenimento, con giochi a premi per tutti i visitatori, che renderanno l’esperienza ancora più coinvolgente e divertente.
«Il titolo dell’edizione 2025 di Agriumbria è “La Filiera Vincente”: ovvero un invito a riflettere su come l’agricoltura possa creare valore condiviso – conclude Bartolini -. La filiera vincente è quella che integra sostenibilità ambientale, equità sociale e redditività economica, unendo produttori, trasformatori e consumatori in un modello virtuoso e resiliente».
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