
Perugia, 31 marzo 2025 – Gentile Vicepresidente, l’ANCI Umbria è sempre stata, e continuerà ad essere, un luogo di confronto e dialogo, dove la dimensione istituzionale prevale su qualsiasi altra logica.
Proprio per questo, resto sorpreso dal tono e dai contenuti della sua comunicazione. Mi preme sottolineare che, sul tema specifico della proposta di manovra della Giunta Regionale, l’ANCI si è attivata fin da subito con spirito costruttivo, promuovendo un incontro aperto e partecipato, al quale ha preso parte la stragrande maggioranza dei sindaci.
In quella sede, la Regione ha ascoltato le osservazioni e si è impegnata a rivedere e ridurre significativamente la portata della manovra. Questo è il metodo che riteniamo corretto: confronto diretto, trasparente, senza forzature né strumentalizzazioni.
Questo è anche il ruolo di ANCI: non un soggetto subalterno, ma un interlocutore attivo, autonomo, capace di rappresentare con serietà e responsabilità le istanze dei territori, nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini. Un ruolo diverso da quello della politica, che legittimamente si esprime – e dovrà esprimersi – nelle sedi proprie, a partire dal Consiglio Regionale, dove il confronto tra le forze politiche potrà trovare la sua piena attuazione.

In merito all’iniziativa prevista per il primo aprile, proprio perché – come lei stesso ha ricordato – è promossa da liberi sindaci e cittadini, saranno gli stessi sindaci e amministratori a scegliere altrettanto liberamente se partecipare o meno, secondo la propria sensibilità e valutazione.
Mi permetto poi di rivolgermi ai colleghi firmatari della lettera, invitandoli – come sempre fatto – al buon senso e, soprattutto, a mantenere la discussione all’interno della nostra area di manovra: quella istituzionale, quella dell’amministratore sensibile e attento, che di fronte alle difficoltà si compatta e non si divide. Questo, credo, debba essere e rimanere lo spirito con cui si dà il proprio prezioso contributo all’interno dell’associazione.
Informo inoltre che, per impegni istituzionali, sarò fuori sede per alcuni giorni. Sarà mia cura convocare nuovamente un tavolo di confronto con tutti i sindaci prima del 15 aprile, proprio come avevamo concordato in sede di incontro, così da continuare un percorso serio e condiviso, nell’interesse esclusivo delle nostre comunità.
F.to Federico Gori
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