
Il sindacato ha richiesto un incontro ufficiale all’Ordine Tsrm e Pstrp di riferimento
Perugia, 31 mar. 2025 – “Cooperative e amministrazioni pubbliche che emettono i bandi di gara e redigono i rispettivi capitolati d’appalto riconoscano alle centinaia di lavoratrici e ai lavoratori del settore socio-sanitario e socio-educativo il giusto inquadramento e la corretta contropartita economica in base al recentemente rinnovato contratto collettivo nazionale della cooperazione sociale”. Con questo obiettivo, la Fp Cgil Umbria ha richiesto un incontro ufficiale con i rappresentanti dell’Ordine professionale Tsrm e Pstrp ( tecnici sanitari radiologia medica e professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione) al quale i lavoratori del comparto sono iscritti. Una richiesta formulata rispondendo all’appello lanciato il 25 marzo dal presidente dell’Ordine Tsrm e Pstrp di Perugia e Terni, Federico Pompei, nel quale, tra le altre cose, si chiedeva anche un confronto con le organizzazioni sindacali e datoriali.
“Abbiamo già seguito da vicino la questione – fanno sapere dal sindacato – e siamo più volte intervenuti presso le istituzioni per tutelare gli interessi di chi ha dovuto iscriversi all’albo o agli elenchi speciali, spesso in una situazione di confusione normativa che ha generato poca chiarezza nel settore.
Non di rado, infatti, queste lavoratrici e questi lavoratori, impiegati in servizi pubblici essenziali che la pubblica amministrazione esternalizza dietro gara d’appalto e che hanno conseguito una qualifica professionale a seguito di precisi percorsi di studio definiti dalla legge, risultano sotto-inquadrati e non vedono quindi riconosciuto quanto gli sarebbe dovuto.
Il rinnovo del Ccnl della cooperazione sociale, che ufficializza il loro passaggio al corretto livello (il D2), è un’occasione molto importante per iniziare un’operazione di revisione e chiarimento dell’intero settore, dandogli finalmente le tutele e il riconoscimento che merita”.
“Fiduciosi che l’ordine Tsrm e Pstr – conclude la Fp Cgil Umbria – risponda positivamente alla nostra richiesta, continuiamo a sostenere e a seguire le lavoratrici e i lavoratori della cooperazione sociale in una fase che, pur con le sue difficoltà, può rappresentare, se ben gestita, un’importante occasione di ampliamento e rafforzamento dei loro diritti”.
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