Umbria e Terni maglia nera nella sicurezza sul lavoro. Il sindacato: “Settore con massimo sfruttamento, 60% infortuni non sono denunciati”

Terni, 31 mar. 2025 – “Ennesimo grave infortunio sul lavoro, una mattanza continua che deve interrogarci tutti e che conferma la nostra regione e la nostra provincia maglia nera in relazione alla sicurezza sul lavoro”. Si apre così la nota di denuncia diffusa dalla Nidil Cgil di Terni dopo l’incidente stradale che la sera di domenica 30 marzo, a Terni, in via Eroi dell’Aria, ha coinvolto un rider in sella alla sua bicicletta, che è stato trasportato in gravi condizioni in ospedale.

“I rider – sottolineano dal sindacato – rappresentano la punta dell’iceberg di un modello di sviluppo basato sullo sfruttamento, che scarica sui lavoratori ogni responsabilità e che alimenta una malsana competizione fra ultimi sottoposti a continue pressioni per massimizzare i guadagni, percorrendo in media 20 chilometri al giorno per paghe che si attestano tra i 50 e i 200 euro lordi a settimana.

Lavoratori che, per il 90 per cento, hanno contratti che non garantiscono tutele fondamentali, che lavorano sette giorni su sette, fino a dieci ore al giorno. Secondo l’osservatorio permanente del Nidil, il 60 per cento degli infortuni occorsi ai rider non viene dichiarato e denunciato all’Inail”.

“Basti pensare – prosegue la Nidil Cgil di Terni – a quanto avvenuto in diversi territori durante le ultime alluvioni: rider in mezzo all’allerta meteo, a rischio della propria vita, perché alcune piattaforme non hanno sospeso le consegne.

Davvero un panino vale più di una vita? Le attuali condizioni del mercato del lavoro vanno assolutamente cambiate per riconsegnare al lavoro il giusto valore sociale. In relazione alla sicurezza dei rider, è appena uscito un vademecum a cura di Nidil Cgil e Inca nazionale sugli infortuni e le malattie professionali dei ciclofattorini. Rilanciamo la necessità di una normativa regionale che coinvolga le rappresentanze sindacali. Come Nidil Terni esprimiamo vicinanza al lavoratore vittima del grave infortunio, augurando una pronta guarigione”.

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