In manette un 29enne algerino, una 30enne e un 34enne italiani. Erano a bordo di una Fiat 500 rubata il 20 marzo scorso a Passignano sul Trasimeno

Marsciano, 1 aprile 2025 – I Carabinieri della Stazione di Marsciano, con l’ausilio dei militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Todi, al termine di meticolosi e convergenti esiti investigativi, hanno conseguito un importante risultato operativo, che ha portato al fermo di indiziato di delitto di iniziativa di tre persone, un 29enne algerino, una 30enne e un 34enne italiani, ritenuti responsabili di rapina, ricettazione, furto e possesso di grimaldelli e/o arnesi atti allo scasso in concorso.

La vicenda che ha dato luogo ad una serie di accertamenti portati a compimento dai Carabinieri nel volgere di poche ore è avvenuta nel corso di un servizio perlustrativo notturno, durante un controllo, che ha portato i militari ad intercettare una Fiat 500 oggetto di furto.

Il veicolo, con a bordo i tre indagati, bloccati nell’occasione, era stato denunciato rubato il 20 marzo scorso a Passignano sul Trasimeno (PG), di proprietà di un 59enne del luogo. Le conseguenti verifiche hanno rivelato che i tre avevano tentato invano di forzare due gettoniere di un’attività di autolavaggio di Collepepe (PG), proprio pochi istanti prima di essere fermati.

La perquisizione dell’autovettura ha permesso di rinvenire all’interno strumenti atti allo scasso, un coltello a serramanico, due cartucce da fucile da caccia e numerosi oggetti rubati, tra cui una carta bancomat risultata essere provento di rapina consumata a Perugia il 24 marzo scorso.

Lo sviluppo delle indagini ha consentito di individuare la base logistica utilizzata dalla banda per commettere i colpi, costituita da una camera di albergo fittata a Perugia, al cui interno si sono estese le operazioni di ricerca, ritrovando e sequestrando documenti rubati, tra cui una tessera prepagata e un libretto postale, quali corpi di reato di furti perpetrati nella provincia nei giorni appena trascorsi. Tra quanto rinvenuto, anche 10 g di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nella disponibilità della 30enne, che è stata segnalata alla Prefettura di Perugia per uso personale di droga. L’autovettura ed il materiale recuperato sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

In forza di così gravi, concordanti e univoci elementi probatori, i Carabinieri hanno dichiarato i tre soggetti in stato di fermo, per cui, su disposizione della Procura della Repubblica di Spoleto, i due uomini sono stati associati alla Casa di Reclusione di Spoleto, mentre la donna è stata tradotta presso il Carcere di Perugia.

Il Giudice del Tribunale di Spoleto, al termine dell’udienza, ha convalidato gli arresti, applicando alla donna la misura cautelare dell’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria, al 34enne italiano gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico mentre il 29enne algerino è rimasto in carcere.

Le persone sottoposte a indagini si presumono innocenti.

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