
Perugia, 3 aprile 2025 – In una lettera aperta i consiglieri di minoranza della Regione, Donatella Tesei, Enrico Melasecche, Laura Pernazza, Nilo Arcudi, Matteo Giambartolomei, Eleonora Pace e Andrea Romizi chiedono al Presidente del Consiglio regionale dell’Umbria di garantire a tutte le forze politiche “pari dignità e rispetto”
Richiesta d imparzialità nella gestione dell’Aula consiliare Egregio Presidente del Consiglio Regionale,
con la presente intendiamo esprimere il nostro forte disappunto per la gestione dell’Aula consiliare, che negli ultimi mesi ha evidenziato una preoccupante mancanza di imparzialità, compromettendo il corretto svolgimento dei lavori consiliari e i diritti delle forze di opposizione.
L’Aula consiliare deve essere il luogo del confronto democratico, garantendo a tutte le forze politiche pari dignità e rispetto delle prerogative istituzionali. Tuttavia, abbiamo riscontrato con crescente preoccupazione episodi che vanno in direzione opposta: gestione disordinata delle sedute, interruzioni arbitrarie degli interventi dell’opposizione, disparità nella distribuzione dei tempi di parola e nella moderazione dei dibattiti.
A ciò si aggiunge l’utilizzo, da parte della Presidenza, di valutazioni personali e aggettivi quali fantasiose, offensivo, scorretto, scomposti, e altri, nel commentare gli interventi dei consiglieri. Riteniamo che tale atteggiamento sia inappropriato, in quanto ogni consigliere ha diritto di esprimersi senza essere oggetto di giudizi da parte di chi dovrebbe garantire un ruolo di garanzia e terzietà.
Tali dinamiche minano la credibilità dell’istituzione e il principio fondamentale della rappresentanza democratica. Il ruolo di Presidente del Consiglio impone una gestione super partes dell’Aula, nel rigoroso rispetto dello Statuto regionale e del Regolamento consiliare, affinché ogni consigliere possa esercitare appieno il proprio mandato senza limitazioni ingiustificate.
Chiediamo pertanto un immediato ripristino delle condizioni di equità e imparzialità, sollecitando l’adozione di criteri chiari e uniformi nella conduzione dei lavori d’Aula. Qualora tali criticità dovessero persistere, ci riserviamo di intraprendere le opportune iniziative istituzionali.
(9)