Perugia, 28 marzo 2025 – Da Cristina e Riccardo Rossi riceviamo la seguente nota. Di recente abbiamo celebrato la Festa del Papà, e nostro padre è stato un uomo straordinario, non solo per noi, ma anche per la città di Perugia. Quest’anno ricorrono i venti anni dalla sua prematura e dolorosa scomparsa, eppure, non passa giorno senza che qualcuno, incontrandoci, non ci esprima il proprio ricordo dicendoci: “Vostro padre era davvero una persona eccezionale!” Ha ricoperto incarichi di grande prestigio, dedicandosi con grande passione all’università, al mondo dello sport e ai suoi amati studenti.

Tuttavia, al di là di tutti questi meriti professionali, la sua qualità più grande, senza ombra di dubbio, era la sua umanità. Sempre sorridente, sempre pronto ad ascoltare chiunque, talvolta suscitando in noi una sottile gelosia nei confronti di queste “persone sconosciute” che riuscivano a conquistare la sua attenzione. Eppure, ogni volta che sottraeva del tempo a noi, ci ripeteva con fermezza: “Se posso essere d’aiuto a qualcuno, anche solo ascoltandolo, devo farlo!” Così ha fatto con tutti.

Quell’energia che lui donava agli altri, quel tempo che spendeva per gli altri, lo rimpiangiamo ogni giorno… Chi avrebbe mai potuto immaginare che, da un momento all’altro, lui non ci sarebbe più stato? Per noi, nostro padre era invincibile!

Eppure, il destino ce l’ha strappato via… Il nostro dolore, è immenso, ma ciò che fa ancora più male è vedere, dopo tutto ciò che ha donato, che chi ha beneficiato del suo impegno e del suo amore ora lascia che il suo ricordo si sgretoli e marcisca, proprio come accade in questa rotonda a lui intitolata. Mio figlio mi ha chiesto, con innocente sorpresa: “Se tutti volevano bene al nonno, perché non si prendono cura delle piante nella sua rotonda?” Non ho saputo rispondere, se non con un profondo senso di amarezza.

 

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