Perugia, 31 marzo 2025 – Si è svolta ieri, presso il Circolo Il Porco Rosso di Perugia, la prima iniziativa di formazione e informazione sui Referendum promossi dalla CGIL per l’8 e 9 giugno. Un incontro partecipato e ricco di spunti di riflessione, incentrato sull’importanza di ribaltare un modello economico orientato alla guerra per riaffermare sviluppo e diritti per lavoratrici e lavoratori.

Il focus dell’incontro è stato il referendum per la riforma della cittadinanza, che propone di dimezzare i tempi di richiesta da 10 a 5 anni. A raccontare la sua esperienza è stata @Ina.Varfaj, ricercatrice universitaria che ha affrontato un percorso burocratico lungo e complesso prima di ottenere la cittadinanza italiana. Nel suo intervento ha evidenziato come i 10 anni previsti dalla normativa attuale si trasformino spesso in 16 a causa delle lentezze amministrative, rendendo ancora più urgente una riforma che garantisca tempi certi e ragionevoli.

Simone Pampanelli, segretario della CGIL di Perugia, ha ribadito il messaggio che accompagna la mobilitazione della CGIL: ” ̀ “. Un voto, ha sottolineato, che non è solo di rappresentanza, ma uno strumento diretto per modificare concretamente le condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone.

Nel corso dell’evento, Stefano Galieni, responsabile nazionale immigrazione di Rifondazione Comunista, ha presentato il suo libro Ri-sconfinate, che raccoglie le storie di donne impegnate nella battaglia per una riforma della cittadinanza e per il superamento di una visione coloniale della società. Dai racconti del libro e dalla testimonianza di Ina è emersa con forza la necessità di garantire tempi più brevi e regole più chiare per l’ottenimento della cittadinanza, affinché sia riconosciuta la dignità e la professionalità di chi vive e lavora nel nostro Paese.

Un esempio positivo arriva dalla Germania, che ha adottato procedure più snelle per il riconoscimento della cittadinanza, valorizzando così l’apporto sociale, culturale ed economico delle persone migranti.

Rifondazione Comunista nelle parole di Beatrice Ramadori, membro del cpn e di Franco Cesario, segretario provinciale, ha ribadito la ferma volontà di essere in prima linea nelle prossime settimane per promuovere la partecipazione ai referendum attraverso momenti di formazione e diffusione di informazioni. Riteniamo che questa sia una battaglia non solo sociale, ma anche politica: una massiccia partecipazione al voto può cambiare la prospettiva del nostro Paese.

Un ringraziamento speciale va a tutti gli intervenuti, al Circolo ARCI Il Porco Rosso per l’ospitalità e per aver favorito un dibattito prezioso e costruttivo. L’appuntamento è alla prossima iniziativa dedicata ai referendum.

 

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