Paola Fioroni, responsabile dipartimento economia della Lega Umbria: “La rinascita di Monteluce parte da lontano, ma la politica del presente si appropria del lavoro altrui”

Perugia, 1 aprile 2025 – “Oggi, martedì 1 aprile, la Giunta regionale guidata da Proietti inaugurerà ufficialmente i lavori per la Casa della Comunità di Monteluce, presentandoli come un nuovo inizio per il quartiere e come un risultato della propria azione amministrativa. Ma i fatti raccontano un’altra storia: il progetto della Casa della Comunità è stato interamente programmato, approvato e finanziato dalla Giunta Tesei, nell’ambito degli interventi previsti dal PNRR per il rafforzamento della sanità territoriale. Un intervento strategico, pensato per restituire a Monteluce un presidio pubblico e servizi essenziali dopo anni di abbandono e sperimentazioni fallimentari”. A intervenire è Paola Fioroni, responsabile dipartimento economia della Lega Umbria.

“È grave e scorretto che l’attuale amministrazione regionale provi oggi a intestarsi un progetto che ha solo ereditato, senza riconoscere la serietà del lavoro svolto in precedenza – prosegue Fioroni – Ancora più grave è farlo su un territorio come Monteluce, simbolo di uno dei peggiori disastri di gestione del patrimonio pubblico in Umbria.

Basta ricordare che nel 2006 la Regione Umbria decise di spogliarsi del proprio patrimonio immobiliare storico, conferendo l’ex Policlinico di Monteluce – allora valutato oltre 43 milioni di euro – in un fondo immobiliare con finalità speculative, sotto la bandiera della cosiddetta “finanza creativa”. Il risultato? Quote che nel giro di pochi anni hanno perso completamente valore, lasciando sul campo milioni di euro di debiti, imprese umbre non pagate e un intero quartiere privato di servizi, funzione pubblica e dignità urbana.

Nonostante questa eredità drammatica – afferma l’esponente leghista – la Giunta Tesei ha scelto di non voltarsi dall’altra parte: ha progettato la rinascita sanitaria e urbana di Monteluce, trovando un nuovo gestore, ottenendo fondi, avviando gli iter necessari, pagando le imprese sull’orlo del fallimento ed inserendo l’area nel più ampio quadro degli investimenti del PNRR per la sanità di prossimità.

È dunque doveroso ristabilire la verità: la Giunta Proietti inaugura oggi un’opera che non ha costruito, cercando visibilità politica su un progetto che esiste solo grazie a chi l’ha immaginato e concretamente messo in moto nei cinque anni precedenti.

I cittadini umbri meritano trasparenza, riconoscimento della verità e rispetto per la continuità istituzionale – conclude Fioroni – Monteluce ha già pagato un prezzo altissimo a causa di errori del passato. Oggi non può essere usata come passerella per chi arriva all’ultimo momento, quando il lavoro vero è già stato fatto. Soprattutto visto che il centro sinistra non ha mai in alcun modo ammesso la responsabilità politica del disastro di Monteluce”.

 

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